Una riforma per il gioco d’azzardo

Il Governo ha perso i suoi territori “chiave” per il gioco pubblico come la Liguria e come il Veneto: anche in Puglia, dove il gioco è tema di grande attualità, non ci sono prospettive di facile soluzione. L’unica certezza è che la riforma del gioco pubblico è urgente e non può più essere rimandata pena la scomparsa dell’offerta del gioco legale in alcune Regioni. Questo, ai detrattori del gioco d’azzardo, potrebbe significare “vittoria” mentre sarebbe una mera “sconfitta” poiché il gioco d’azzardo rimarrà… ma in maniera illegale ed i territori saranno ancora più disagiati dall’usura e dalla criminalità e, quindi, fuori controllo.

I benpensanti continuano ad intestardirsi contro il mondo del gioco pubblico e si rifiutano di rendersi conto che continuando a “battagliarlo” ed a volerlo eliminare dal territorio si otterrà l’effetto contrario: un territorio con risultati ancora più dannosi rispetto a quelli attribuibili al gioco pubblico lecito. Si sbandiera da più parti che in Lombardia la fine del gioco lecito avverrà a partire dal 2017, in Trentino il processo “di demolizione ed annientamento” avverrà ancora prima ed in altri territori si è certi e sicuri che il mondo-gioco verrà “debellato” ed “eliminato”, quindi, dalla vita quotidiana di tanti “cittadini-giocatori”. Se il Governo, veramente, vuole e desidera un equilibrio e, almeno per una volta vuole tutelare quel gioco pubblico che è “anche figlio suo”, dovrà darsi parecchio da fare ed anche in fretta poiché l’estate si avvicina e… farà di conseguenza “parecchio caldo”, forse più del solito e non solo per il clima.