Il Governo non vuole riformare il gioco d’azzardo

Il nostro Esecutivo ed il nostro bel Premier Renzi, si sono posti ai cittadini come “il Governo delle Riforme”: denominazione in parte azzeccata in quanto “qualcosa” si sta facendo, anche se sempre in modo discutibile e discusso. Quindi, da questo pool di “pensatori di riforme” ci si sarebbe aspettato qualche movimento e qualche “profondo pensiero” anche nei confronti del mondo del gioco d’azzardo pubblico ed a quello dei casino online gratis senza deposito, che attende da un po’ un suo restyling che lo possa far migliorare e, sopratutto, sopravvivere. Nulla di tutto questo: l’attuale Governo si è fatto anche “scappare” la Delega Fiscale, punto su cui tutto il settore del gioco guardava con attenzione e speranza, e che avrebbe potuto risolvere l’esistenza di tante aziende, e la vita lavorativa di tante risorse impiegate nella filiera del gioco (e quest’ultimo discorso non dovrebbe assolutamente essere dimenticato, visto il numero di persone che vi gravitano intorno).

Poi che dire della “sistemazione” della questione territoriale? Non si trovano più parole nel descrivere quanto sia “indegno” che questo tema, ossia quello dei casino aams online legali, non venga volutamente affrontato se non con una eco lontana che ne parla… ma non agisce. Gli Enti Locali si sentono dalla parte del più forte, hanno in mano (dato che lo Stato consente) regolamenti e normative restrittive per gli operatori: lo Stato emette bandi per la concessione di nuove autorizzazioni che, certamente, non troveranno tanto “interesse”, poiché chi acquista e paga una concessione non è sicuro poi di poter “lavorare” sempre per le innumerevoli limitazioni presenti sul territorio. Riforme? Per il gioco non se ne parla…