Difficile sottrarsi al gioco d’azzardo

Il gioco d’azzardo è ormai entrato a fare parte della vita quotidiana di tante, tantissime persone: cominciamo dal “Gratta&Vinci” sino a terminare al “gioco pesante” che è sempre più diffuso anche tramite Internet. La varietà dei giochi è immensa, sopratutto quella online che sta soppiantando il gioco terrestre e costituisce una sorta di “bombardamento psicologico” al quale è difficile sottrarsi. Internet, Tv, social tanti mezzi che trasmettono immagini sul gioco d’azzardo e ne fanno vedere solo i lati “accattivanti”: la responsabilità del gioco… latita e non viene né insegnata né vengono preparati i giocatori, sopratutto i giovani ed i giovanissimi, ad affrontare un eventuale disagio conseguente al gioco d’azzardo patologico. L’online oltretutto rende ancora di più “facile” il gioco e ne fa percepire “meno” la negatività: il non dover uscire per andare a giocare permette di mettersi al riparo da eventuali critiche e ad un confronto diretto con altri giocatori e, sopratutto, la mancanza del contatto tangibile con il danaro diminuisce sensibilmente la percezione della realtà e di quello che si “rischia”.

Ecco perchè gli operatori del gioco vogliono e desiderano che il Governo sia al loro fianco per una regolamentazione ed una responsabilizzazione che metta al riparo da sgradevoli conseguenze gli utilizzatori del mondo-gioco, ma faccia riaffiorare nelle menti degli utenti il concetto gioco = divertimento. Questa semplice equazione è stata dimenticata… il gioco pubblico è nato per far divertire e non certo per diventare un problema: lo Stato lo ha “spinto”, lo Stato deve…rimetterlo in carreggiata… o no?